Vento d'Autunno, olio, acrilico, smalto e gocce di cera fusa su tela, 110x210, 18 ottobre 2009Potrei dilungarmi parlando del tizio che è uscito di casa una mattina, ha svoltato a sinistra, ha camminato sullo stesso marciapiede, è passato sotto gli stessi alberi, attraversato sulle stesse strisce pedonali del quartiere dove sono nato e dove abita ancora mia madre, per andare a farsi saltare in aria all'interno di una caserma.
Oppure potrei parlare della mattina fantozziana in cui prima mi è cascata una capsula di un dente e immediatamente dopo mi si è spezzata la chiave nella serratura di casa.
Potrei parlare del tempo, del traffico, di lavoro o di amicizia.
Preferisco lasciar parlare i colori, lasciare a loro il racconto.











